FESTARCH: INTERVISTA AL DIRETTORE STEFANO BOERI.

Dopo il Festarchlab di Terni, entra nel vivo domani (e fino al 5 giugno) a Perugia ed Assisi FESTARCH, festival internazionale di architettura alla sua terza edizione. Ad organizzarlo è ABITARE, uno dei più importanti international design magazine. Direttore della rivista e direttore scientifico del festival stesso, nonché suo ideatore, è Stefano Boeri, noto architetto ed urbanista milanese. Ho avuto il piacere di parlare personalmente con Boeri, che mi ha gentilmente dedicato un po’ del suo tempo e mi ha concesso un’intervista per gli amici di Umbriacity. Una breve e piacevole conversazione sull’architettura, il concetto di città, la politica, l’Umbria e l’importanza di questo festival per la nostra regione.

Dopo Cagliari e la Sardegna è stata scelta l’Umbria come sede del Festival, una regione la nostra caratterizzata da un territorio ricco di borghi antichi, vecchie chiese e luoghi sacri, palazzi rinascimentali … quali sono le ragioni che vi hanno fatto scegliere l’Umbria?

“Sostanzialmente la scelta è ricaduta sull’Umbria per una grande comunità di intenti riscontrata con le amministrazioni di Perugia e di Terni, con i sindaci di Perugia, Assisi e Terni.”

… si viene così a creare, come dire, un binomio affascinante tra vecchio e nuovo, anzi oserei direi un incontro tra passato e futuro.

“Questa è proprio la cosa interessante! L’Umbria ha ospitato importanti architetture rinascimentali e medievali, ma credo sia importante pensare all’Umbria come alla culla di nuove architetture e questo festival potrà essere una grande occasione.”

Il tema di FestArch quest’anno sarà Visioni del futuro. Osservando il futuro, cosa vede per l’Italia, dal punto di vista urbanistico e architettonico? Quali saranno le nuove sfide che dovremo affrontare per Abitare e Vivere il futuro?

“L’architettura guarda sempre al futuro … per il futuro dell’Italia vedo delle scelte importanti da fare. Dobbiamo cominciare a pensare che le nostre città devono smettere di crescere mangiandosi il territorio e il paesaggio… e devono ricominciare a crescere su se stesse, come avevano fatto le grandi città umbre nei tempi migliori. C’è poi una scelta da fare sulla questione ambientale, sulla sostenibilità, sulle energie rinnovabili e delle scelte da fare sul piano dei trasporti pubblici, renderli più efficienti… sono scelte per il futuro importanti per il territorio, e sono anche scelte urbanistiche, architettoniche e politiche.”

In una recente intervista ha detto “sono un architetto che si occupa di politica e penso che l’urbanistica sia il modo migliore di fare politica”. Io credo che architettura, urbanistica e design siano discipline e materie che toccano davvero molti aspetti legati al sociale e al quotidiano, come dovrebbe fare la politica … ma mi piacerebbe capire meglio dove e come si incontrano politica e urbanistica per Stefano Boeri.

“Politica e urbanistica si incontrano in tantissime cose. Si incontrano nelle scelte per il futuro che facciamo per le nostre città, si incontrano nel modo con cui attraverso l’architettura si parla ai cittadini e nel modo in cui si mostrano ai cittadini pezzi di un futuro possibile… Inoltre non dimentichiamo che le comunità dei cittadini dialogano spesso attorno ad argomenti  e questioni che riguardano gli spazi e le trasformazioni delle città e del territorio, in cui chiaramente l’architettura, ma anche la politica, sono protagoniste.”

L’architettura è quasi un luogo d’incontro e confronto per comprendere la società e la sua evoluzione. E’ in questa ottica che si inserisce FestArch? Con quale scopo ed intenzione nasce questo Festival?

“Lo scopo è semplice: far trovare, in questo caso a Perugia e a Terni, luoghi di incontro dove far scambiare idee e far parlare intensamente i migliori designer ed architetti del mondo, insieme ad interessanti talenti della giovane generazione italiana ed internazionale, e soprattutto insieme alla città e ai cittadini, che possono capire, conoscere e chiedere. E’ come mettere in circolo un sapere che di solito fa parte delle accademie e che invece esce ed  incontra tutti.”

Per maggiori informazioni su FESTARCH e per conoscere tutti i protagonisti potete visitare il sito internet di ABITARE, mentre per partecipare agli eventi del festival potete scaricare il programma a questo link.