Tra sussurri e grida i colori dell’artista Pascal Millucci tornano in mostra a Perugia

PERUGIA – Dopo 15 anni di assenza dall’Italia, tra viaggi e mostre nel mondo, torna a dipingere in Umbria l’artista Pascal migliorando la sua tecnica e linguaggio pittorico. Ha esposto, in passato a Perugia, per due anni di seguito all’Accademia dei Filedoni per poi passare al Cenacolo di Pescara in una collettiva assieme a Mario Schifano ; premiato a Washinton ( alla mostra Georgee Town ) è stato apprezzato anche in Inghilterra, Olanda, Germania, Australia e Marocco. E’ un artista autodidatta che si esprime con una pittura universale , attraversando tutte le tendenze pittoriche conosciute fino ad ora; è difficile trovare uno stile appropriato identificativo della sua arte, ma riesce ad esprimere il bello con una certa eleganza, dal figurativo all’impressionismo. Pascal dipinge dal cuore al pennello riuscendo ad esprime il meglio di se , amore, bellezza, sofferenza, speranza, insomma ha parecchie cose da dire, il giovane pittore, e certo non gli si può chiedere ordine la dove i sentimenti infuriano, la mano corre rapida a esternare gli echi interiori in un motivo artistico che ha un linguaggio universale. Tornato a Perugia da poco più di un mese ha aperto un laboratorio artistico in Corso Cavour e ha già esposto le sue nuove opere al ” In Cafè” di Bastia Umbra e in questi giorni espone al nuovo bar ” Borgo d’Oro” da poco inaugurato in Piazza Grimana da Sara Spaterna, Lorenzo Spaterna e Filippo Caporali; prossima tappa espositiva sarà il Caffè Morlacchi di Perugia. Di sicuro la fantasia è un destriero difficile da domare e in Pascal le visioni sono multiple, la lettura più di una e per lui il domani, artisticamente parlando, è davvero un altro giorno.