LOMO MATRIX MADE IN ITALY… A PERUGIA!

Ad  Aprile, 20 lomografi si sono dati appuntamento a Perugia per dare vita al primo Lomo Matrix Italiano!!! Gli ingredienti:

-una bella giornata
- un prato
- 20 folli
- 18 macchinette usa e getta, 1 Diana f+, 1 LC-A per un totale di 540 foto

Così Francesco Capponi ci racconta cos’è Lomo Matrix: “Lomo Matrix è nato come ultima lezione del corso di fotografia Lo-Fi (Teoria e Tecnica dell’obsoleto) che ho tenuto al Combo di Perugia; poi tramite i social network come Facebook è stato aperto l’invito a partecipare a chiunque volesse. Il Lomo Matrix è la riproposizione di quello che al cinema si chiama “effetto Matrix” (tecnicamente bullet time, ovvero il tempo si blocca e la telecamera gira intorno al soggetto come nella famosa scena delle pallottole in Matrix), ma fatto in una maniera estremamente artigianale. Ne esistono alcune versioni fatte nei vari angoli del mondo, Cina, Germania, Thailandia, Brasile… in Italia nessuno l’aveva ancora fatto e allora ci abbiamo pensato noi!
Per realizzarlo serve un gruppo di persone messe in cerchio in uno spazio ampio, armate di macchinette analogiche di bassa qualità – usa&getta, Toy Cameras e Lomo varie – ed una di loro al centro che fa un’azione. Nel momento clou dell’azione tutti scattano contemporaneamente una foto dal loro punto di vista. Rimontate poi rapidamente una dopo l’altra la persona al centro sembra sospesa, bloccata, mentre lo sguardo gli gira attorno, ma tutto con un aspetto molto artigianale, con fotogrammi tutti di grandezze e colori diversi per via della scarsa qualità dei mezzi di ripresa…. ma è proprio questo l’effetto che cercavamo!”

Il video in questione, realizzato in stop  motion utilizzando ben 420 fotografie e  montato sapientemente da Luca Tabarrini, è stato presentato al pubblico a fine luglio durante una serata organizzata al Combo di Perugia… per vederlo potete andare sul canale vimeo delle Officine Cinematografiche Macadam. Qui invece trovate il sito dell’ideatore e curatore del corso Francesco Capponi.

“La limitazione dei mezzi determina lo stile, dà vita a nuove forme creative e stimola la creatività.”

(Georges Braque)