Jazz Club Perugia: La Lydian Sound Orchestra e il suo “Tributo a Thelonious Monk”

PERUGIA – “Monk at Town Hall”. E’ questo il titolo del prossimo concerto, il quinto della stagione del Jazz Club Perugia, in programma venerdì 17 febbraio, alle ore 21,30, presso il Giò Jazz Hotel. Ad eseguirlo sarà la “Lydian Sound Orchestra” di Riccardo Brazzale che ha voluto rendere omaggio, in occasione del trentennale della sua morte, a Thelonious Monk, uno dei geni più singolari del ventesimo secolo, personaggio surreale ed enigmatico, che ha sconcertato per i suoi comportamenti e la sua opera, ma capace di lasciare una eredità musicale forse non ancora del tutto scoperta.

Dieci saranno gli artisti che saliranno sul palco per rivive uno storico concerto, quello celeberrimo alla Town Hall di New York, durante il quale, il 28 febbraio 1959, furono eseguite pagine da tempo entrate nella storia del jazz. Insieme al direttore Riccardo Brazzale si esibiranno: Pietro Tonolo (sassofono), Robert Bonisolo (sassofono), Rossano Emili (sassofono), Kyle Gregory (tromba), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba), Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria). Il concerto, dal costo di 20 euro, sarà preceduto dal classico appuntamento enogastronomico che prenderà il via dalle ore 20,15.

La “Lydian Sound Orchestra” è una formazione musicale jazz fondata nel 1989 da Riccardo Brazzale – attivo nel jazz come musicista, studioso, didatta ed organizzatore – che da allora la dirige ed è autore degli arrangiamenti. Inizialmente ispirata alla storica “Tuba Band” di Miles Davis, anche per l’organico atipico (una medium band con sei fiati e ritmica, ndr), la “Lydian Sound Orchestra” si è sempre proposta secondo un approccio estetico contemporaneo in quanto da una parte non mancano riferimenti compositivi tanto alla tradizione jazz quanto alla scrittura eurocolta e dall’altra resta fondamentale lo spirito del work in progress dal vivo, cui mingusianamente partecipano tutti i musicisti del gruppo. Come ha scritto Tim Stenhouse: «Riccardo Brazzale e Lydian Sound Orchestra rievocano perfettamente l’anarchia controllata della Mingus Big Band». Dall’89 a oggi, la “Lydian” si è esibita in Italia e all’estero, nei contesti più diversi (oltre al jazz anche stagioni di musica classica del ‘900, meeting letterari, rassegne teatrali e di balletto), è stata registrata più volte da Radio Rai e trasmessa da varie emittenti europee.

Fra i documenti di diciassette anni di attività, vanno ricordati almeno alcuni cd: “Melodious Thunk” dell’esordio discografico (1993), l’inedita suite ellingtoniana “Timon of Athens” (1995), quindi “Bukowski Blues” per organici diversi e ridotti (1999), poi “The Art of Arranging”, i due per l’etichetta Abeat “Monk at Town Hall & More” (2002) e “Azurka” (2003) e l’ultimo “Back to Da Capo” (Alma Records 2006), un personalissimo viaggio dalle origini della musica afroamericana, in cui – fra gli altri – vengono riletti, in modo assolutamente nuovo, storici capolavori del passato, dai ragtime e gli spiritual ai blues di Armstrong e W.C. Handy, sino a Parker e Coltrane. Ha scritto Don Albert: «Ho trovato la musica interessante, fresca ed eccitante. A chi ha una certa propensione verso le storiche melodie suonate con aplomb, questo cd piacerà molto». Non è dunque un caso che “Back to Da Capo” sia stato subito inserito fra i cd Top Ten dalla critica italiana che, al referendum del gennaio 2007 indetto dalla rivista Musica Jazz, ha collocato la “Lydian Sound Orchestra” al secondo posto assoluto fra i migliori gruppi italiani, posto riconfermato al Top Jazz del gennaio 2009 soprattutto grazie all’uscita (sempre per AlmaRecords) dell’ultimo cd “Live in Appleby”, registrato durante il fortunato tour inglese del 2007. L’ultimo referendum ha pure decretato Brazzale come compositore ed arrangiatore dell’anno, con un totale di punti doppio rispetto al secondo classificato.

Nella formazione stabile della Lydian suonano da anni Pietro Tonolo, Robert Bonisolo, Rossano Emili (sax), Kyle Gregory (tromba), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba), Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria). Con la Lydian e Riccardo Brazzale hanno comunque lavorato i maggiori musicisti italiani di jazz (Rava, D’Andrea, Trovesi, Fresu, Fasoli, Intra), ma anche importanti ospiti stranieri: Paul Motian, Ralph Towner, Kenny Wheeler, Terrell Stafford, Charles McPherson, Palle Danielsson, Manfred Schoof e Dave Liebman. (Luana Pioppi)