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BANG! Le interviste di Valentina Parasecolo


Umbriacity.it, attenta alla creatività e al divertimento, dedica questo angolo alla musica, con lo scopo di dare spazio ai gruppi umbri, perché parlino di sé stessi, dei progetti, dei concerti, delle idee che li riguardano.
In questa rubrica troverete interviste basate su cinque domande "standard". Nella parte finale, i gruppi risponderanno a delle domande personalizzate relative
alla propria specificità all'interno di un insieme eterogeneo di stili, generi, influenze che delineano il contesto musicale della nostra regione.

Rubrica a cura di Valentina Parasecolo

 

SETTEMBRE 2008

Rinizia la pubblicazione delle interviste. Se avete gruppi da segnalare, contatteci  attraverso il myspace.

 

 

H.A.N.D.
Chiunque abbia almeno avuto un contatto con gli H.A.N.D. sa che un discorso su di loro passa anche attraverso considerazioni personali. Questo perché un gruppo così, fatto di persone aperte, umanamente generose, tocca corde che attraversano lo spessore emotivo di chi ha il piacere di ascoltarli, vederli e conoscere. Loro (Suzie, Stefano, Maurizio, Silvia, Massimo) suscitano quella simpatia che si accorda alle persone in cui un profondo e cordiale calore sembra cosa radicata. L'armonia si riflette inevitabilmente nella loro musica, un pop-rock che evoca gli anni '80 degli Smiths e dei Cure, ma anche gruppi come i British Sea Power e i Morcheeba. Dal vivo garantiscono un live adatto anche a un pubblico diversificato dal punto di vista dei gusti, dato che i pezzi, dominati dalla voce incredibile di Suzie e da un basso che incalza su melodie immediate, rendono assolutamente godibili le loro performance.

 

SNAKEBITE
La singolarità degli Snakebite risiede in molte cose. Non solo nella scelta dei vestiti o nel taglio dei capelli, neanche nella quasi unicità della musica che propongono. Questo gruppo glam/hard-rock è raro anche perché non si mostra affatto competitivo verso le altre band, è anzi fortemente interessato alla crescita degli altri musicisti della zona, molti dei quali sono loro amici.  La loro musica è una rielaborazione del genere cui fanno riferimento e all'ascolto richiamano vari gruppi: Danger Danger, Slaughter, Autograph, Bon Jovi, ecc. Gli Snakebite catalizzano l'attenzione di chi ha il piacere di scoprirli: in fondo, i numerosi fans che li seguono e i gruppi che sono intorno al progetto della Bite Records ne sono, in qualche modo, una testimonianza.

 

 

 

INTERVISTE PRECEDENTI


BENDERS
Sono giovani, giovanissimi (uno di loro è nato nel 1990), eppure le loro canzoni hanno una potenza rara e, sul palco, sono in grado di coinvolgere il pubblico come pochi altri gruppi locali sanno fare. Sonorità elettro-rock e melodie vocali che restano in testa: i vincitori del "Play Loud Contest" di quest’anno non suonano solo come se la musica fosse un passatempo e sanno di certo arrivare alle orecchie di chi li ascolta. Federico, voce e chitarra, nonché fondatore del gruppo, ci racconta i Benders.

MAJOR and THE CANDIDATES
I Major and The Candidates sono un insieme di musicisti, teste, stili e interessi diversi eppure convergenti. Recita il loro myspace: "la collaborazione è nata in maniera estremamente naturale, e rapida, tra sorsi di Negroni e scambi di Opinioni su tutto ciò che ha a che fare con la musica, quella vera". Quello che esce in sala prove e dalle registrazioni è un insieme di melodie catchy che si incastrano su sonorità che spaziano dalla sperimentazione e a un rock "graffiante" e tratti leggero, in stile My Vitriol.

LILITH
I Lilith sono una band di Todi con una esperienza alle spalle di tutto rilievo. La loro musica, che riecheggia la complessità dei Radiohead, le melodie vocali di Jeff Buckley e l'atmosfera dei Marlene Kuntz, ha già trovato forma in alcuni singoli e spazio in compilations e su numerosi palchi, dimostrando la validità di una realtà musicale pluriennale.

 

PSYCHOCANDY
Attingono da un passato fatto di capelli cotonati e trucchi sbaffati, di una malinconia tragica e struggente. E prendono quel passato per trasformarlo in una dark-wave attraversata da rivoli pop e da un rock graffiante, aspro. Gli Psychocandy, nonostante la
lunga biografia (che vanta esperienze nella stessa Manchester, una Manchester piena di quelle suggestioni musicali che tanto ha dato alla band) mantengono un' attitudine fortemente contraddistinta dalla disponibilità e da un
garbo sincero verso chiunque desideri avvicinarsi al loro mondo.


MATTA-CLAST
I Matta-Clast suonano con una precisione che esula dall' ordinario. Ritmi incalzanti che si fondono con melodie rock-alternative, sfumature psichedeliche e echi che rimandano all'industrial
rock sono la sintesi del suono eclettico di questa band, che in poco
tempo è diventata una dei gruppi più di rilievo nell'ambiente musicale locale.

 

MENTIVO
La musica dei Mentivo (cinque ragazzi provenienti da varie zone dell'Umbria) mette insieme il suono britannico della grande stagione che furono gli anni '90 e lo fa colare attraverso il filtro italiano. Il risultato
è una miscela che riporta alla luce un pezzo di musica, dal pop-rock alla psichedelia, rigorosamente in italiano che, però, tutti gli amanti dei Kula-Shaker e i nostalgici dei primi Supergrass non possono non apprezzare.

TRANS VZ
I Trans VZ, trio ternano ad alto tasso elettronico, sono i vincitori di "Italia Wave Love Festival 07". La cosa è rilevante se non altro perché, in sostanza, il premio consacra ogni anno la band migliore della regione e, spesso, è di buon auspicio per il futuro della band scelta. In questo caso, è innegabile che il gruppo sia un gran gruppo, capace di destreggiarsi tra la durezza di un sound spigoloso e melodie più morbide a cavallo tra Devo e Pixies.

HUMAN CLUSTER
La determinazione è la prima caratteristica che salta all’occhio con gli Human Cluster. La band, che rappresenta uno dei più importanti nomi tra i gruppi metal locali, sa cosa significa ambire a un traguardo e l’impegno che mettono in quello che fanno esula dal semplice divertimento, dalla musica vissuta solo come un gioco. Gli Human Cluster hanno una matrice thrash swedish death;
Stefano Baiocco, il precedente cantante, marcava molto questa scelta di genere ed ora, dopo il fortunato incontro con Beatrice “Bitygore” Booker e il suo growl aspirato, ci si aspetta una evoluzione nello stile della band.

THE SOUL SAILOR
The Soul Sailor è il progetto solista, che si avvale di altri musicisti, di Simon Francesco Di Rupo, ex chitarrista dei Mallard (sciolti da circa un anno). Canta in inglese, come, del resto, ha sempre fatto nel corso della sua esperienza musicale. I pezzi, acustici, si richiamano a una buona fetta della storia del blues e del rock e, nonostante i riferimenti siano talvolta molto forti e definiti, pezzi come "In the Morning", "The Phoenix", "Lazy Bastard Blues" e "En Plein Air, but Not Painters" delineano uno stile colto e variegato, in cui la voce intensa e raffinata di Simon accarezza melodie immediate e corpose. Ascoltare The Soul Sailor significa passare dall’intimismo più profondo alle atmosfere dense di alcol e fumo dei vecchi locali blues.

PERUGIA FUNKING BAND
Marciano per le strade, armati di sax, trombe, tromboni, piatti e percussioni, si muovono sincronizzati sulle note di grandi pezzi jazz, rhythm’n’blues, disco e soul, tutti rigorosamente rivisitati in chiave marchin’. Sono in quindici e a vederli non si può che rimanere incantati, per le coreografie che riempiono gli spazi e l’ impatto sonoro che assorbe l’aria intorno a questa originale band. Si tratta della Perugia Funk-ing Band, composta da elementi provenienti da gruppi più o meno noti della zona, con differenti background musicali ma con lo stesso tenore di passione per la musica in ogni sua forma, una band eclettica e fuori dai canoni rispetto ai più classici “gruppi da palco”, che si racconta in questa intervista.

FEEDBACK
I Feedback sono tre ventenni, che, muniti di chitarre, synth e sampler, rappresentano uno dei picchi più rappresentativi della new-wave e dell'elettronica nella zona. Quello che stupisce di loro è come abbiano esplorato in modo apprezzabile un genere che tanti altri coetanei trascurano o ignorano, mostrando una buona padronanza dello stile e notevole inventiva sperimentale.

MIGHTIES
Andare a un loro concerto significa movimento, significa ballare, significa immergersi nel passato delle minigonne e delle cravatte retrò, delle
canzoni dense di cori e ricche di organi e di atmosfere anni '60. Sono i Mighties, gruppo che raccoglie componenti da buona parte dell' Umbria, da Todi a Gualdo Tadino passando per Perugia, dando sfogo creativo a influenze beat e garage, in un ibrido di cover e pezzi originali che catturano subito l'orecchio.

 

STRIDER
Con quasi un decennio di attività alle spalle, gli Strider possono inserirsi di diritto tra le band più affermate e solide dell'Umbria. Un demo, un disco, classifiche musicali, concerti e passaggi in radio: il gruppo, caratterizzato da uno stile composito che coniuga influenze metal tra le più eterogenee, ha fatto della musica lo strumento con cui filtrare la realtà, rendendola degna di essere vissuta. Gli Strider si raccontano attraverso le parole di Atoragon, chitarrista e voce del gruppo, che è composto anche da Thanatos -basso-, Napalm -tastiere-, Reanimator -batteria- e Lboldro -chitarra solista-.

 

VIPER
Quando le donne hanno a che fare con l'arte e con aspetti creativi, spesso l'analisi non riesce a sganciarsi da una riflessione sul soggetto. Si sacrifica, insomma, l'attenzione riservata all'opera riflettendo forse troppo sul fatto che a produrla è stata una donna. In questo senso, è giusto che le Viper, prima di essere osservate come uno dei rari casi di gruppo femminile in Umbria, vadano valutate come artiste. La loro musica, che si ispira ai classici dell'hard rock e del glam, è definita dalla forza delle esibizioni e in modo emblematico dalla "firma" su loro myspace: "cum'on fell the noize!!!". Non solo, ad animarle sul palco, ma anche a veicolarne l'espressione nella musica e nelle parole, c'è un'entusiasmo raro, fresco, di chi suona con una passione sincera e con un rispetto e una stima dei colleghi degni di nota. Si mettono in gioco le Viper, senza curarsi dei giudizi. Sono fedeli a un'estetica a metà tra eccesso dell'apparenza e modestia sostanziale, tra elaborazione e naturalezza, decise e combattive come i nomi di quel rock a cui fanno riferimento.

BALDO & PAPERO
Lorenzo e Gabriele sono il duo che, con il nome di Baldo & Papero, rappresenta una delle proposte più originali tra i gruppi umbri. Sfruttando una strumentazione molto vasta che accosta alle chitarre elementi come trombone, maracas e contrabbasso, Baldo & Papero suonano un pop ricco di riferimenti etnici che accarezza anche lo swing, il blues e il jazz. Con brani che accolgono lo spirito folk di artisti come Rino Gaetano e Vinicio Capossela, le loro esibizioni si tingono dei colori di una festa in cui lo spettacolo della musica si arricchisce dell'apprezzabile componente scenica che comprende anche due danzatrici.

 

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